Dopo aver guadagnato la licenza di uccidere, l'agente segreto James Bond parte per la sua prima missione come agente 007: dovrà sconfiggere un banchiere che finanzia il terrorismo in una partita di poker al Casino Royale in Montenegro.
Il primo post non può che riguardare lui, l'agente segreto con licenza di uccidere per antonomasia: Bond, James Bond e al film dove si scopre il Vesper Martini. Talmente riconoscibile da essere diventato un'icona che dura oramai da più di cinquant'anni nelle sue diverse incarnazioni e che in questo ventunesimo film ha il volto rude e spigoloso di Daniel Craig alla sua prima pellicola nel ruolo (arriveremo a cinque, compreso il più volte rimandato No Time To Die).
Come ogni icona che si rispetti, anche i film di Bond hanno dei tratti caratteristici e inconfondibili: una canzone tema nei titoli di testa, donne bellissime, luoghi esotici e stile impeccabile da parte del nostro agente. Casino Royale non fa eccezione alla regola ma presenta una novità che lo rende un punto di svolta nella saga: siamo infatti di fronte alla prima missione in assoluto di Bond (tratta dal primo romanzo di Fleming) e i produttori hanno giocato la carta del reboot inserendo cosi alcune variazioni sul tema classico bondiano.
Abbiamo quindi un agente 007 più muscolare, dinamico e violento rispetto alla cifra a cui eravamo abituati perfettamente interpretato da Daniel Craig. L'attore britannico dona nuove sfumature al personaggio rendendolo molto più umano e tormentato, in una parola più reale.
All'ottima interpretazione di Craig si affianca un supporting cast davvero di spessore: assieme a Judy Dench, storica M, troveremo un Mads Mikkelsen diabolico e machiavellico nei panni del villain Le Chiffre e poi Eva Green, l'agente del tesoro dei servizi britannici Vesper Lynd, femme fatale ineguagliabile e vera artefice nel plasmare il carattere di Bond.
L'ottimo cast è ben sorretto da una sceneggiatura solida e ben strutturata che ci porta a fare il solito giro del mondo tra Bahamas, Madagascar, Montenegro e Venezia.
Infine, menzione speciale per l'incredibile pezzo di apertura cantato dal compianto Chris Cornell You know my name: "arm yourself because no one else here will save you/the odds will betray you/And I will replace you" racchiude perfettamente l'intero tema portante del film e trasmette fin dal primo fotogramma la giusta scarica di adrenalina.
VOTO: ***/4
COCKTAIL CONSIGLIATO:
3 Parti di Gin
1 Parte di Vodka
Mezza parte di Lillet Blanc
Lemon Peel come guarnizione
1 Parte di Vodka
Mezza parte di Lillet Blanc
Lemon Peel come guarnizione


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