Un paleoclimatologo di fama mondiale parte per un pericoloso viaggio per raggiungere suo figlio nel bel mezzo di una terribile tempesta globale che porterà una nuova era glaciale.
Esiste uno specifico genere cinematografico che negli anni ha portato quasi una furia iconoclasta con il miglioramento degli effetti speciali: il catastrofico. E non esiste regista più indicato a rappresentare il genere di Roland Emmerich. Si, quello di Indipendence Day per capirci.
Siccome distruggere i principali simboli americani evidentemente non lo ha soddisfatto abbastanza ha deciso di salire di livello portando sullo schermo un'era glaciale che non lascia scampo a niente e a nessuno, o quasi: il nostro protagonista, un paleoclimatologo che aveva previsto tutto, si imbarcherà in un'odissea contro ogni pronostico per salvare il figlio intrappolato a New York nel bel mezzo del ciclone.
Per apprezzare questo genere di film ovviamente si deve fare ricorso abbondantemente alla sospensione d'incredulità e lasciarsi trasportare dagli effetti visivi che sono di sicuro impatto e non fare molto caso alla trama e al suo svilupparsi in modo molto lineare e prevedibile. Insomma, è perfetto quando si vogliono passare un paio d'ore senza dover usare le sinapsi! Riguardandolo nel 2020 (il film è del 2004) emerge una nota curiosa che mi ha suscitato un paio di riflessioni: il cambiamento climatico è uno dei temi più dibattuti negli ultimi anni tra due schieramenti che possiamo raggruppare tra comunità scientifica e negazionisti.
In una cornice di puro intrattenimento come The Day After Tomorrow questa contrapposizione con i suoi temi cardine come il futuro delle prossime generazioni, il costo economico dei cambiamenti e il negare evidenze scientifiche emerge e ho trovato interessante come nell'arco di quindici anni nulla sia cambiato nei toni e nella politica mondiale.
Mezza parte di Triple Sec (o di Cointreau)
Mezza Parte di Succo di Lime
Mettete tutto nel frullatore con abbondante ghiaccio
Versare nell'iconico bicchiere a forma di sombrero con il bordo zuccherato
Ci sono diversi varianti, le mie preferite sono l'aggiunta di fragole fresche oppure utilizzare il Blue Curaçao al posto del Triple Sec


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